Il levriero scozzese ("deerhound") trae le sue origini dal greyhound inglese. Vari tipi di greyhound a pelo ruvido hanno attraversato il cammino della cinofila inglese, tra i quali il deerhound, che molto spesso ha condiviso la propria storia con l'Irish wolfhound, nonostante esista una differenza sostanziale tra le due razze, con l'Irish che si caratterizza per una corporatura più pesante, ed il deerhound che per struttura e morfologia della testa ricorda da vicino il greyhound.  
Il deerhound è in ogni caso una razza molto antica. É plausibile che la razza fosse ben fissata e presente in Scozia già dalla metà del XVI secolo, ed esistono parecchi riferimenti letterari ed artistici che comprovano la presenza del deerhound nei secoli successivi. 
In un dipinto di Abraham Hondius datato 1682, è chiaramente riconoscibile un deerhound durante una battuta di caccia al cervo, mentre l'evidenza scritta dell'esistenza del deerhound in tempi remoti è datata 1796 quando lo storico inglese Tennant visitò il castello di Gordon (Scozia) e descrisse con attenzione e meticolosità un cane del tutto somigliante al deerhound moderno. 
Nonostante i suoi natali si perdano nei secoli, numericamente il deerhound non ha mai potuto godere di grande diffusione e spesso ha rischiato l'estinzione; nel 1838 il cinofilo William Scrope riferiva quanto la razza fosse debole numericamente in quel periodo e che esistevano non più di una dozzina di deerhound puri in Scozia, anche perché diversi allevatori utilizzavano l'irish wolfhoundincrociandolo con il deerhound per ottenere strutture più "forti", e ciò ha senza dubbio indebolito, almeno in quel periodo, la razza come viene intesa da noi oggigiorno. Anche altri incroci (bulldog, bloodhound) furono provati per rafforzare la razza in qualche tratto ma è opinione comune che, fortunatamente, furono tutti destinati a fallire. Gli estimatori attuali del deerhound possono dirsi fortunati poiché attraverso i secoli gli allevatori più attenti e scrupolosi hanno diligentemente annotato le loro esperienze e le caratteristiche dei loro cani: le prime segnalazioni riguardo a tipici e riconoscibili rappresentanti della razza sono a cura di William Scrope (1838) che cita i cani del Capitano Mc Neill (Colonsay, Scozia) come tra i più tipici e belli dell'epoca, e per questo considerati tra i capostipiti della razza. Buskar e Bran, due maschi grano pallido, e due femmine, Runa e Cavak, rosso sabbia (due colori che caratterizzavano la razza in passato, oggi perduti). Sebbene i colori fossero molto diversi tra loro, il pelo che copriva orecchi e muso era, per tutti i quattro cani, nero, unitamente al color degli occhi scuri; Ciò, secondo Scrope, costituiva sicuro indizio di purezza, come anche una certa uniformità di colore su tutto il corpo (assenza di macchie, tipiche di molti risultati di incroci ripetuti tra razze diverse). Nella zona delle Highlands il colore predominante e preferito dei mantelli di questi cani era il grigio, poiché si pensava che agli altri colori fosse associata un'eccessiva morbidezza ("woolly") della tessitura del pelo. Buskar misurava 70 cm al garrese per un peso di 38,5 kg (in condizioni di lavoro); Scrope rilevò una sensibile differenza tra la taglia di maschi e femmine, differenza rimarchevole nel deerhound più che in altre razze da lui osservate. 
Nei decenni a seguire il deerhound ebbe la fortuna di diventare una delle razze predilette dalla Regina Vittoria, e questo gli permise di diventare una razza piuttosto nota in tutta l'Inghilterra di quel tempo. Il kennel man della Regina, Mr Cole, gestì i più noti deerhound del tempo (di proprietà della Regina), Solomon, Hector e Bran. Bran diventò meravigliosamente famoso tanto da comparire in un quadro di Landseer dedicato ai cani dei Reali (intitolato "Alta Società"): di lui si parlava come di un cane eccezionalmente rifinito e molto grande (oltre 76cm al garrese).
 
 
 
ch St Ronan Rhyme, 1903
 
 
 
Il debutto del deerhound come cane da esposizione avvenne a Manchester nel 1861 dove il Duca di Beaufort espose un solo soggetto; dopo due anni, sempre a Manchester, lo stesso Duca portò con sé un gruppo di deerhound che riscosse un incredibile successo. Nel 1896 la Regina stessa portò i suoi cani a Londra alla mostra di Earl's Court, e ciò diede buon impulso alla presenza della razza in esposizione. 
Alla fine del XIX secolo il deerhound aveva ingiustificatamente ridotto la sua taglia e solo pochi tra i cani che frequentavano le esposizioni potevano dirsi della taglia corretta, come ad esempio "King of the forest" (ben 84 cm al garrese!) di proprietà di Lord Bredalbane che congiuntamente al Capitano Graham (che possedeva un suo allevamento di deerhound oltre che ai suoi storici irish wolfhound) compilò una lista dei più meritevoli deerhound degli ultimi 100 anni; di questi, Torrum sembrò essere il più importante, descritto come: "un grande modello della razza, potente ed aggraziato, con abbondante mantello blue-brindle". Tuttavia i tentativi precedenti di "migliorare" la razza con l'introduzione di sangue proveniente da altre razze e la mancanza di un progetto selettivo unitario, portarono alla creazione di diversi tipi di deerhound e pochissimi di questo potevano essere considerati come tipici, quando per" tipico" si considerava il deerhound di color grigio scuro, di buona ossatura e di taglia elevata allevato nelle highlands scozzesi.  
Questi problemi furono ferocemente affrontati dal neonato Deerhound Club nel 1892 che fino alla stesura dello standard nel 1901 ebbe vita dura a causa delle discussioni tra gli allevatori riguardo alla taglia corretta. Dall'accettazione dello standard da parte del Kennel Club il deerhound rimase fortunatamente nelle mani di pochi appassionati allevatori che ne fissarono caratteristiche univoche e riconoscibili che permise loro di aggiudicarsi un posto d'onore nella storia della razza, anche in tempi recenti; Tra tutti citiamo i cani di Mrs Norah Hartley (Rotherwood kennel) l'ormai mitico nome di Miss Anastasia Nobel (Ardkinglas kennel) il cui lavoro selettivo ha influenzato tutte le linee di sangue moderne nel Regno Unito e oltre Manica. Tuttavia nel cuore di tutti gli appassionati intenditori della razza occupa uno spazio di favore il "campione dei campioni", la femmina allevata da Mr. St. Ronan "Rhyme" (1903) da molti considerata il miglior deerhound di sempre: di lei fu scritto: "probabilmente il cane davvero perfetto tra tutti i cani appartenenti alle razze conosciute ai giorni nostri". Un grande riconoscimento per una grande razza!
 
Deerhound Deerhound, Breed standard Deerhound, Coat care Deerhound, I nostri cani Campioni
 
 
 
 
 
 
 
"Lonterlas", ENCI/FCI recognized affix 
Border terrier & Deerhound breeding in Italy 
Marco Lué 
Via delle Ginestre, 4 27020 Parona PV IT  @ 
 
 
 
 
 
Powered by VisualVision ®