Lo standard di razza indica in linea generale quali debbano essere le caratteristiche distintive di un cane appartenente alla razza che lo standard stesso descrive.  Nel caso del deerhound le poche indicazioni citate danno un'indicazione generica della strada da seguire nel progetto di selezione dei riproduttori. Risulta quindi molto importante per tutti gli allevatori seguire aldilà dei propri progetti di allevamento l'insieme delle regole non scritte tramandate di cane in cane, da allevatore ad allevatore riguardanti i riferimenti all' effettiva morfologia del deerhound, nonché dei particolarissimi tratti caratteriali. 
E' doveroso ricordare che lo standard di razza ed i relativi precetti in esso descritti furono redatti agli inizi del secolo scorso nell'ottica dei primi allevatori e selezionatori i quali volevano evitare soprattutto che il deerhound fosse troppo velocemente trasformato in un cane "diverso" da quello che da tempi remoti veniva considerato tra i più antichi e nobili levrieri di Scozia e del Regno Unito. Sostanzialmente il deerhound ha una struttura del tutto simile al greyhound benché più pesante nonchè con una misura maggiore al garrese. 
Il debutto del deerhound come cane da esposizione avvenne a Manchester nel 1861 dove il Duca di Beaufort espose un solo soggetto; dopo due anni, sempre a Manchester, lo stesso Duca portò con sé un gruppo di deerhound che riscosse un incredibile successo. Nel 1896 la Regina stessa portò i suoi cani a Londra alla mostra di Earl's Court, e ciò diede buon impulso alla presenza della razza in esposizione. 
Alla fine del XIX secolo il deerhound aveva ingiustificatamente ridotto la sua taglia e solo pochi tra i cani che frequentavano le esposizioni potevano dirsi della taglia corretta, come ad esempio "King of the forest" (ben 84 cm al garrese!) di proprietà di Lord Bredalbane che congiuntamente al Capitano Graham (che possedeva un suo allevamento di deerhound oltre che ai suoi storici irish wolfhound) compilò una lista dei più meritevoli deerhound degli ultimi 100 anni; di questi, Torrum sembrò essere il più importante, descritto come: "un grande modello della razza, potente ed aggraziato, con abbondante mantello blue-brindle". Tuttavia i tentativi precedenti di "migliorare" la razza con l'introduzione di sangue proveniente da altre razze e la mancanza di un progetto selettivo unitario, portarono alla creazione di diversi tipi di deerhound e pochissimi di questo potevano essere considerati come tipici, quando per" tipico" si considerava il deerhound di color grigio scuro, di buona ossatura e di taglia elevata allevato nelle highlands scozzesi.  
Questi problemi furono ferocemente affrontati dal neonato Deerhound Club nel 1892 che fino alla stesura dello standard nel 1901 ebbe vita dura a causa delle discussioni tra gli allevatori riguardo alla taglia corretta. Dall'accettazione dello standard da parte del Kennel Club il deerhound rimase fortunatamente nelle mani di pochi appassionati allevatori che ne fissarono caratteristiche univoche e riconoscibili che permise loro di aggiudicarsi un posto d'onore nella storia della razza, anche in tempi recenti; Tra tutti citiamo i cani di Mrs Norah Hartley (Rotherwood kennel) l'ormai mitico nome di Miss Anastasia Nobel (Ardkinglas kennel) il cui lavoro selettivo ha influenzato tutte le linee di sangue moderne nel Regno Unito e oltre Manica. Tuttavia nel cuore di tutti gli appassionati intenditori della razza occupa uno spazio di favore il "campione dei campioni", la femmina allevata da Mr. St. Ronan "Rhyme" (1903) da molti considerata il miglior deerhound di sempre: di lei fu scritto: "probabilmente il cane davvero perfetto tra tutti i cani appartenenti alle razze conosciute ai giorni nostri". Un grande riconoscimento per una grande razza!
 
 
 
Deerhound official Breed standard (KC 1930/1998  FCI N° 164 ENCI N° 164)
 
 
 
 
 
 
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"Lonterlas", ENCI/FCI recognized affix 
Border terrier & Deerhound breeding in Italy 
Marco Lué 
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